visitato *loading* volte
domenica, 05 ottobre 2008
L'altro giorno ho commesso forse una delle cose peggiori della mia vita. Ero con un gruppo di ragazzi italiani (prima regola, se vinci una borsa erasmus non frequentarti con italiani) e con loro mi sono diretto ad un caffè dove c'era uno degli innumerevoli "meeting" interanzionali dove puoi trovare "cibo" gratis a volontà. Una volta arrivati all'entrata del caffè scoprii che ad offrire il cibo era un organizzazione cristiana, che voleva amorevolmente cristianizzare tutto il campus. A fare gli onori della sala era un sorridente CICCIO BOMBO, inglese, scocche rosse sul viso quasi a segnalare un'emorragia interna e, secondo i miei calcoli, dovrebbe adesso giacere felicemente in una tomba. Il CICCIO BOMBO rassicurava tutti, regalava caramelle e ti abbracciava anche se lo chiedevi. Si occupava soprattutto della fila, che, in Inghilterra, è il filo conduttore di ogni attività. Devi andare in bagno? Fila. Devi mangiare? Fila. Devi chiedere informazioni? Fila. Devi prendere l'autobus? Fila. Insomma la fila ormai è un'abitudine cosi' tramandata nelle vene degli inglesi che magari il sabato sera ci si propone: hei perchè stasera non andiamo all' S-BAR, che so che c'e' una bella FILA. Questa era di gran lunga la fila piu' lunga che ho mai visto da quando sono qui, nel territorio ribelle della Regina. Potevano esserci almeno 200 persone che aspettavano il loro turno per infilarsi nello stanzone che poi avrei scoperto non essere affatto un caffè, ma una sala condominale. Siccome vedevo la fila interminabile decisi di andare avanti, di vedere se aveva una fine, e se la fine fosse stata una cascata magari mi sarei andato a mettere il costume da bagno. Mi faccio piu' o meno 500 metri e becco Rufus e Ben, un ragazzo americano, proprio all'ingresso della stanza. Parliamo di due cazzate ( HOW DO YOU DOING MAAAN?) e entro con nonchalance nel "caffè". Saltare a piè pari una fila di 2 ore per una mensa cristiana, non è proprio ciò che classificherei sotto le nostre azioni.

Nel campus la presenza cristiana è forte, e come per quella serata va pari passo con il cibo gratis. Insomma il vecchio prete ha capito, se vuoi delle vacche nel tuo terreno devi farci crescere l'erba o....i preservativi. Un paio di giorni fa ero con Ben l'americano a cazzeggiare per la Student's Union, il luogo di ritrovo degli studenti. Proprio in quelle ore si teneva li' dentro una sorta di convention dove partecipavano varie aziende in cerca di nuovi giovani clienti. Cosi' c'era pizza hut che distribuiva la sua orribile merce, c'era l'esercito che sparava rock nelle sue casse per attirare metallari deviati, c'era la vodafone che lanciava schede gratis addosso al pubblico e moltri altri. Ad un certo punto leggo vicino ad una scalainata " UPSTAIRS FREE CONDOMS" , faccio una battuta e mi tiro dietro Ben per vedere cosa succede li'. Appena salito di preservativi manco l'ombra , ma ci avvicina una donna con un barattolo di fagioli. Parla di chiesa e di Dio e ci regala quest barattolo di fagioli. Dietro ci sono tutte le informazioni per raggiungere la chiesa anglicana, mappa inclusa. Ben sembrava piuttosto felice di tutto questo e non mi ci è voluto molto tempo per scoprire che è un fanatico cattolico, o qualcosa del genere. Niente poster in camera, camminata svelta con sandali anche quando piove, immancabile pranzo medio con hamburger e latte e Bibbia sul comodino sempre aperta. Ma dovete credermi, è simpaticissimo. Se non fosse balbuziente magari sarebbe meglio.
postato da: PulpAger alle ore 12:50 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 01 ottobre 2008
Finalmente posso dirlo. La mia stanza non mi sembra più un cubo scavato in un orribile edificio. Ma un rifugio, dove sentirmi a casa. Dietro di me i poster di PulpFiction e Streefighter ( tutti i personaggi tranne Gen) fanno bella mostra vicino ad fogliettini colorati che urlano annunci inglesi alle mie maldestre orecchie. Ancora da scartare sono invece i poster di una famosa band di las vegas e "Madonna", no non è lei, la famosa POPSTAR , ma il quadro di Munch. Mi ha spiegato Rufus che si dice MUNK e non MUNCHHH. Con lui man mano le cose migliorano, ci capiamo meglio e da quando, ieri sera, l'ho trovato completamente ubriaco mentre beveva ballando due pinte di calsberg.

Intanto una ragazza polacca mi ha adocchiato. O meglio, mi perseguita. Oggi stavo camminando nel campus senza nessuna cognizione della mia direzione e sento delle urla. Penso subito ad una rapina, il malcostume inglese che esplode nel bel mezzo di una tipica mattinata autunnale. Invece no, era la polacca: " Hey RagazzoO!!". E poi una carrellata di parole incomprensibili. Insomma si, lei parla bene inglese e io no. La sua intenzione è chiara, io sono italiano, un leone che cavalca, lei una puledra delle migliori praterie polacche, dove il grano cresce dorato come la facce dei giocattoli lego. Questo è il punto. I giocattoli lego hanno una faccia giallina, di dorato c'è pochissimo. Ma ormai la frittata è fatta e per lei io sono l'Uomo. In discoteca mi ha tirato per la storica collana d'argento che indosso ormai da 4 stagioni. Sto pensando seriamente di fonderla.

Il peggior problema della mia nuova vita universitaria è freddo e puzzolente : IL FRIGO. Ha detto Rufus che è il mio "best topic " (migliore argomento) ed in effetti lo è. Nessuno può astenersi dal ridere quando dico che nel mio frigo "there is a dead man". Ed è ormai diventato una leggenda, tanto che alcuni ragazzi hanno preso domani un appuntamento fuori alla mia Hall per vedere se il frigo oltre a puzzare dà effetti allucinogeni. Credo di si, perchè è una fusione di cibo cinese, cibo coreano, cibo giapponese e, ciliegina sulla torta, sano pollo andato a male ripieno di cipolle sudafricane. Ho denuciato tutto alla reception, ma pare che non riescano a percepire dove sia il problema. "Cazzo sei in erasmus, DEVI PUZZARE!!"

La discoteca di ieri era pretty cool. Tanta gente, tanto spazio, bella musica e birra ad 1 pounds. Direi che questa è la miglior risposta agli atei, a volte i miracoli accadono!! Non posso dire con certezza cosa sia successo li', ma qualcosa è sicuramente accaduto. All'inizio della serata, inspiegabilmente mi ritrovo abbracciato ad un pezzo da 90, nel senso che era alta 190 cm. Una modella. E poi scomparsa nelle tenebre indie-rock della city.. Poi tra i vari incontri c'e ne uno che difficilmente dimenticherò. Ero li' seduto ad un tavolo periferico cercando di non beccare la meninigite, quando comincio a parlare con una ragazza dai capelli rossi.

PulpAger: Hei di dove sei? Vivi nell'Università?
RussianGirl:Si , assolutamente, sono russa!
PulpAger:Wa, bella la russia, com'è li'?
RussianGirl:E' bella devi venirci qualche volta!
PulpAger:E' questa la tua prima volta in Inghilterra?
RussianGirl:No, sono stata almeno con 1 milione di uomini.
PulpAger:*sgrana gli occhi* scusa, forse non ho capito bene,.
RussianGirl: *fissandolo*Hai capito benissimo.

E direi che ogni giorno capisco di più.
postato da: PulpAger alle ore 01:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:sesso, russia, ragazze, inglese, polonia, inghilterra, erasmus, università
domenica, 28 settembre 2008
Pensavate stessi scherzando? Pensavate fosse tutto uno scherzo, una burla, uno di quei blog fasulli dove il blogger che parla di avventure mirabolanti è solo un cinese nerd che vive in una appartamento 24 ore su 24 come una sardina? Vi sbagliavate. Tranne che per la "sardina" ovviamente. La mia stanza è 3 metri per 3 o massimo un 4 per 3. Qui direbbero , not so much big. Ma andiamo con  ordine.

Il viaggio è stato tale. Nel senso che ho dovuto REALMENTE viaggiare, da SOLO. Avevo detto ai miei genitori che non li volevo tra i piedi all'arrivo, perchè tutti sarebbero arrivati da soli, e io mi sarei dovuto immediatamente adattare alla situzione. Come un adulto, insomma. Non c'e' bisogno di dirvi che il campus è pieno di genitori che portano in giro i figli come cani che non vogliono lasciare il loro bisognino.

Arrivato nel mia "bellissima" hall, il luogo dove gli studenti dormono, ho fatto subito amicizia con un ragazzo tedesco, Rufus. Ci siamo presentati ieri in cucina, e lui mangiava carote. Stamane continuava a sgranocchiarle. E' un tipo alto, capelli neri, e un accento inglese da far paura. Parlare con lui, credo, sia piu' o meno come trattare con un ambasciatore in inglese per liberare l'Australia dalla regina. In ogni caso abbiamo bisogno l'uno dell'altro, perchè la hall che ci ospita è lontana dal campus, e farsi la strada i primi tempi con qualcuno è una buona cosa.


 Vedendolo intraprendente e dotato di una grande capacità espressiva in inglese, mi affidai a lui ieri sera per andare al campus, dove c'era un incontro con alcuni international students. In un modo o nell'altro ci siamo uniti ad un tavolo con un paio di birre. Abbiamo fatto conoscenza di una comunità di rumeni e di altri ragazzi dell'est europa. Due di loro, erano dei nerd pazzeschi. Eccezionalmente classici, personaggi ritagliati da un pessimo film per teen-ager. Uno era grasso con gli occhiali, l'altro non si sa come sfregiato sul viso ma con la classica polo che fa vibrare il mio nerd-finder. Con loro anche 5 ragazze, 1 mezza-carina, che subito mi ha adocchiato ridendo alle mie stupide battute , e vi assicuro che in inglese lo sono ancora di piu'. e altre 3 classificabili come uomini. Rufus intanto era muto, consapevole che la sua capacità linguistica non valeva niente in confronto al mio modo di pormi con la gente. Un'altra ragazza interessante era esattamente dall'altra parte del tavolo. Diventava sempre piu' desiderabile col passare del tempo e grazie al fatto che non mi rivolgeva parola.Alle 11 Rufus voleva tornare, e io senza la mia guida non mi sarei mai mosso. Cosi' lo seguii a piedi, nella sicura isola inglese. Ovviamente perdemmo,  camminammo per 1 ora e per un po' pensavo di non rivedere piu' il mio putrido buco di hall. Ma su questo mi concentrerò nella prossima puntata.

Oggi è stato un giorno migliore, ero meno terrorizzato ( PERCHE' LO SONO ) e ho conosciuto piu' gente. Anche una ragazza italiana che viene da Roma. Appena vista le ho proposto un patto.

ItalianGirlAo' anvedi, io non capisco un cazzo ? Te la cavi
PulpAger:Ehm... si piu' o meno..però dobbiamo fare a deal, un patto ok, ma facciamo un patto..
ItalianGirlQuale?
PulpAger:Non dobbiamo parlare italiano
ItalianGirlPerchè?
PulpAger:Se no non impariamo niente...dobbiamo sforzarci, semmai 10 minuti al giorno , if you miss home (traslation : se ti manca casa..)
ItalianGirlOk! Scusa ma sai dove sta un bancomat?

E cosi' abbiamo parlato italiano tutto il giorno. Dopo aver incontrato altri due italiani lanciatissimi e la mia compagna di corso il mondo è tutto piu' tricolore. Bianco, nero e grigio.
postato da: PulpAger alle ore 00:49 | Permalink | commenti (5)
categoria:sesso, ragazze, inghilterra, erasmus, università
lunedì, 22 settembre 2008
La mia partenza per il vecchio mondo ha fatto molto dispiacere mia madre. Lei è una donna che ha sempre viaggiato, ed è stata quindi la mia prima promotrice per l'avventura oltre manica. Però, si sa, le mamme sono sono sempre le mamme. Ha deciso ,senza saperlo coscienziosamente, di superare quest'ansia da partenza con il cibo. No, non l'ho trovata nel mezzo della notte mentre si strafogava un barattolo di gelato alla stracciatela. Magari me lo ha proposto. Sono giorni, e per giorni intendo quei giorni composti da veramente 24 ore, che mi indice pranzi, cene, brunch, pause caffè, sempre ad alto tasso calorico. E' sempre stata una grande cuoca, ma ultimamente si sta superando e sta facendo superare a me l'orlo della cintura. Sarò ingrassato 2-3 kg, e per uno come me che ha le stesse fobie delle teen ager non è il massimo. In ogni caso questo è uno dei pochi problemi che non ho, perchè in England per risparmiare pounds preziosi non mangerò. La mia paura piu' recondita è che non sarà cosi', e che le 2000 lattughe messe da parte per questa prima trance invernale non mi basteranno.

Intanto  sono arrivati nell'arco di tre giorni tre diversi mugolii femminili.

-Ma perchè te ne vai. Ti voglio parlare prima che parti. Ti odio perchè prima di partite non mi hai lasciato un figlio in grembo! -

Questi a grandi linee rappresentano i pensieri delle mie 3 fiamme locali. Più che mie, dovrei defirmi "loro". No, non sono nè musulmano, nè James Dean. E' capitato che , appena ho deciso di partire, 3 ragazze si sono invaghite parallelamente di me. Ma chi sono? Ecco una veloce rassegna

La migliore amica della ragazza di Pert : Punkgirl. Punkgirl ha i capelli neri corvino ed un viso che a volte sembra particolare, altre volte assomiglia ad un velociraptor. Credo che questo cambiamento repentino di giudizio sia dovuto alla presenza alta o meno di ormoni nelle mie vene. Parla e straparla di cose che non esistono e tende all'essere irritante. Da quando però si è invaghita di me ha mostrato un tenero lato punk-core, facendomi dei disegnini emo dove c'e' scritto che mi ama. Ovviamante dice che "scherza", ma ha mandato a dire alla sua migliore amica ( la ragazza del mio amicone  Pert) che prima che io parta mi deve vedere, perchè mi deve "parlare". La mia intenzione è : boh.

Una vecchia amica d'infanzia: GoodBody. Ho cominciato a frequentarmi con Goodbody a settembre scorso, e devo dire che ha un gran bel corpo come qualcuno di voi avrà intuito. E' una bella ragazza, ma il viso, cosa per me fondamentale sia nelle ragazze che nei gatti, non mi piace. Ha un difetto. Il naso. Io non ci posso fare nulla, che ci posso fare? Nulla. Dai suoi atteggiamenti capivo che si sentiva ancora con l'ex ragazzo, e che ogni tanto questo corpulento ragazzo di 28 anni gli dava una bella ripassata. Ambivo anche io a dargliene una, almeno lucidarle gli scalini. Decisi cosi' di evitarla, bollandola come perdita di tempo. Proprio questo  improvviso atteggiamento (ah, le donne ndr) le ha scombussalto l'orologio biologico, indicandomi come suo amato cavaliere. Ci esco un paio di volte a luglio, stiamo bene si, ma , si sa, il desiderio è direttamente proporzionale alla disponibilità. Lei è disponibile, sempre.

Una teenager scoppiata : TeenHer. TeenHer è una ragazza di 17 anni che ha cominciata ad inserirsi nella mia vita a suon di bussate al citofono e chattate su msn. E' simpatica, ha un buon senso dell'umorismo e sembra la versione di Avril Lavigne se le fosse capitato di fare pugilato professionale. Ci ho fatto anche un paio di pensierini, su di lei, anche perchè è in qualche modo legata al mondo della mia ex e , dolore per dolore, sarebbe stato un bel biglietto di buon natale. E' saltato tutto poi perchè, perchè ecco io ho saltato, la ho evitata e poi se fossi in america mi avrebbero rinchiuso già in carcere, e si dia il caso che io creda nella sacra giustizia americana!

In tutto questo parto, e la partenza è il mio contratto per il poter fare tutto quello che voglio. Nessuna delle 3 sa dell'altra, e tutte tendono a me come l'erba al cielo solo perchè non le sto calcolando. Se solo mi affezionassi ad una di loro sarei fottuto, per 3 diverse ragioni :

1) Vado in Inghilterra ( cazzo!!) e ne sentirei la mancanza.
2) Perderei interesse, e magari poi sarei io a dover rincorrere loro.
3) Sono tutte buona candidate, ma nessuna me ne va bene al 100% e non ho bisogno di fare numero per sentirmi un uomo virile...(?)

A chiudere il gioco femminile mensile c'e'  stato l'incontro la mia odiamata ex., del tutto casuale e perdipiu' conclusosi con me che urlavo : E PICCHIAMI!!


ex-pulpgirl : e comunque alla mia festa volevo baciarlo. E' stato lui che per rispetto a te non l'ha fatto.
PulpAger: Fammi capire, il giorno dopo dicevi di amarmi, abbiamo fatto sesso ...e  tu il giorno prima volevi baciarlo?
ex-pulpgirl: esattamente
PulpAger: cioè mentre TI SBATTEVO in macchina il giorno dopo...tu quello prima...della tua festa...volevi baciarlo, ma lui ..
ex-pulpgirl: proprio cosi'!
PulpAger : ADDIO!! *si alza e va via.Poi ci ripensa, non può finire cosi', e torna immediatamente indietro.* E quello che hai detto è da PUTTANA DI MERDAva via*
ex-pulpgirl : PULPAGEEEEER, non mi puoi parlare cosi'!!!!
 PulpAger :* torna indietro, mettendogli la faccia davanti alla sua* e PICCHIAMI!


Ma questa è l'Italia...in Inghilterra m'avrebbe menato..


ps. - 4
postato da: PulpAger alle ore 14:29 | Permalink | commenti (5)
categoria:amore, cibo, sesso, ragazze, erasmus, mamma, picchiami, ex ragazza
venerdì, 19 settembre 2008


Come qualcuno di voi avrà saputo, in data martedi' 16 settembre 2008, c'e' stato un crollo a livello mondiale di alcuni dei piu' grandi colossi bancari. Ecco, quello stesso giorno (vedi post precedente ndr) ho aperto il mio primo conto in banca. Lascio a voi i commenti.

Oggi mi batteva forte forte il cuore. Non perchè mi sono innamorato o perchè ho subito un'operazione di bypass coronarico, bensi' in quanto all'altezza del mio muscolo pulsante, erano nascosti circa 4 milioni del vecchio conio, 1800 euro, in valuta erasmus quasi 3 mesi di vita notturna lautamente pagati. Tutto quanto gentile dono della borsa di studio che ho vinto con la mia invidiabile media voto. 1800 lattughe per 9 mesi potranno bastare nella magica terra di Santo Domingo, ma nemmeno. Nemmeno in Kenia, in Botwsana , in Ruanda, o a Puntalicosa. Nonostante tutto, però, sono la somma piu' alta di denaro che qualcuno mi abbia mai consegnato tra le mani in contanti , e soprattutto la prima con "SURFIN' IN USA"  come sottofondo musicale.

Una volta entrato in banca ho chiesto dove era possibile ritirare la mia bella somma e un preoccupato bancario (mivorràchiederequalcosacheriguardilemiecapacità?) mi ha indicato il secondo piano. Salendo le scale ho cominciato a sentire incredulo i Beach Boys scatenarsi,. Aprendo la porta dell'ufficio del secondo piano mi sentivo un vicepreside incazzato nella peggiore classe di una scuola media in un quartiere residenziale . Gli impiegati erano spaparanzati davanti ai monitor, aspettando impazienti il rompete le righe. Peccato che erano le 10 del mattino. Il ragazzino piu' vivace, il classico "è intelligente ma non si impegna", alzava il volume delle casse per far sentire a tutti il suo pezzo preferito. Colpiti dalla
 presenza improvvisa di un adulto-cliente (c'erano circa 30 anni di differenza tra me e loro), si risistemavano sulle sedie, dando una parvenza di operatività : VENDERE-COMPRARE-VENDERE-SCAMBIARE-FIGURINE. L'impiegato, poi, era felicissimo. Doveva avere di sicuro avuto dei rapporti sessuali il giorno prima, magari con il suo insegnante di scuba diving. Due orecchini a destra, due a sinsitra, 6 anelli per mano, e un "dimmi gioiaa" come biglietto da visita: VOGLIO SOLO I MIEI SOLDI. Evaso finalmente da quel girone non descritto nell'inferno di Dante, mi sentivo un pò come in quei giochi di ruolo on line ( vedi ultima on line) in cui devi tornare subito alla bank per conservare le monete d'oro che hai preso andando a caccia di mostri, se no ti ammazzano e ti fregano tutto.

Intanto la partenza si avvicina, e si avvicina anche un'esame che probabilmente darò bendato. Perchè almeno il professore potrà dire " Magari se non era bendato lo faceva meglio".

ps. - 7 alla partenza
postato da: PulpAger alle ore 13:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:sesso, banca, inghilterra, erasmus, università, borsa di studio, bancomat
martedì, 16 settembre 2008
SU


Oggi è un grande , grandissimo giorno. Sono entrato ufficialmente nel mondo dorato della burocrazia  bancaria italiana con residenza in qualche sottocantina di un paese sudamericano in mano a forze filogovernative statunitensi. Questo passo è uno di quelli decisivi nella corsa contro il tempo che sto facendo rispetto al 26 settembre, giorno in cui de-parto per il magico paese madre dell'Union Jack. Come potrà il nostro eroe vivere senza Mamma, Papà, Doggy e ... il loro magico portafoglio cagadoblonid'oro? Risposta : con la carta di credito.

Quando ero un giovane teen-ager ( e non un pulp-ager) sono sempre rimasto affascinato da tutti quei numeri, quelle percentuali, che in colorati spot e top aderenti passavano negli intervalli delle partite di calcio. Tutto a tasso 0, tutto allo 0%, e pian piano si è arrivato anche a guadagnare dal proprio conto, addirittura, il 4% annuo. Poi, come nelle pubblicità dei farmaci piu' comunemente usati, un asterisco segnalava una scrittura in braille presente nella zona piu' bassa e illeggibile del teleschermo: TI STIAMO FREGANDO.

Ed è esattamente questa la sensazione che ho avuto dopo essere uscito, non fiero di me, dalla banca di AGROPOLI (banca inesistente ndr). Dati su dati, sulle funzioni del mio conto, sulle mie capacità bancarie, su quali investimenti preferisca.. tutto condito dalla faccia disinteressata di un impiegato che mi ha poi confessato, in maniera del tutto confidenziale, che la banca in cui stavo depositando il contratto diligentemente stampato 2 ore prima dal pc scassato di mio padre, non era quella e che loro, di quel contratto, non se ne fregavano proprio nulla.

Pulp Ager : E quindi che lo lascio a fare qui il contratto?
Bancario Disinteressato: Ah noi facciamo solo un servizio di invio.
Pulp Ager: Cioè?
Bancario Disinteressato: Lo spediamo su
Pulp Ager: Dove?
Bancario Disinteressato: SU.
Pulp Ager: Ah, ho capito, e dopo che l'avete spedito SU, il conto è aperto? Avrei delle scadenze a breve
Bancario Disinteressato: Non è la mia Banca, non lo so.
Pulp Ager: Allora perchè sul contratto c'è scritto che dovevo venire in questa banca?
Bancario Disinteressato : Perchè noi lo spediamo....
Pulp Ager: SU!
Bancario Disinteressato: Esattamente.

Non date ascolto a tutte quei manifesti che mostrano famiglie sorridenti, cadillac rosse scintillanti, cani che si riproducono liberamente in un giardino con un mutuo a tasso invariato. Quando aprirai un conto in banca, se sei giovane e gli unici dobloni d'oro sono scarsi e familiari ( ossia facenti parte del patrimonio familiare) ,non troverai simpatici uomini in giacca e cravatta che ti sorrideranno per ogni modulo mal compilato. Tu per loro sei uno "studente", ossia in gergo bancario, un poveraccio. A meno che il papi non abbia il ferrarino-il rolexino-e l'amantino/a colombiana/o fittata/o nella periferia di Mileno. Nel caso contrario la faccia grigia che ti accoglierà comodamente seduta su una sedia tecnica non-ikea, sarà li' solo per una ragione. Spedirlo SU.
postato da: PulpAger alle ore 14:53 | Permalink | commenti (10)
categoria:giovani, banca, inghilterra, erasmus, università, bancomat
lunedì, 15 settembre 2008

Ho sempre trovato patetico il primo post di ogni blog. Ogni volta che mi capita di aprire, sciaguratamente, la pagine iniziale di uno nuovo mi chiedo perchè questo povero cristo si debba costringere, affliggendosi e affliggendoci, con le sue peripezione, le sue considerazioni sulla vita, le sue seghe (vedi foto) mentali ,le sue canzoni che criptano sentimenti pavidi. La struttura base del primopost è dunque la seguente : Intro ( WE) - Corpo : ( NON SO XKè HO CREATO QUESTO BLOG, HIHIHIHIHI) - Riflessione : ( CI METTERO' TUTTA LA MIA VITA, LA VITA MIA ) - Fine ( BACI A TUTTI). Piovono inzialmente i classici commenti degli amici/che che si complimentano per il gran lavoro svolto, sognando ad occhi aperti altri post di tal livello.

Ti assicuro, quindi, che conosco esattamente il  tuo stato d'animo. So bene che conquistarsi la fiducia di un lettore  è difficile, parecchio. E' un po' come picchiare un bambino di 12 anni dopo avergli bucato il pallone (super santos per chi è stato giovane negli anni '90 ndr) e poi pretendere che ti aiuti in un trasloco. Si parte con uno  svantaggio naturale, lo svantaggio del " checazzomenefottedite". Però questo spazio ha qualcosa che gli altri non hanno. Ha la vita, la sua imprevidibilità, totale. Ci sono io, un ventenne spiantanto che non  ha nulla da perdere. C'e' un paese, sconosciuto, li' pronto ad avvolgermi. C'e' un college, di quelli stile americano, solo che al posto del quarterback c'e' il mediano.  C'è un programma Erasmus, pronto a finanziare con 1800 euro (praticamente nulla) i miei studi sessuali interrazziali. C'e' una regina, che vuole essere liberata.

E' un blog segreto, dove solamente tu e altri pochi eletti che conoscono il mio viso possono leggere.

Se vuoi, seguimi in England, magari in tutto questo finisce che ti impari anche un po' di inglese, no?

ps. - 11 giorni alla partenza
postato da: PulpAger alle ore 15:47 | Permalink | commenti (10)
categoria:sesso, inghilterra, erasmus, università, seghe, come fare un blog